Riciclaggio di mezzi agricoli, maxi operazione dei Carabinieri a Tricarico: perquisizioni anche in provincia di Cosenza

Tricarico (MT), maggio 2025 – È scattata all’alba una vasta operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Tricarico, coordinati dalla Procura della Repubblica di Matera, contro un presunto traffico illecito di mezzi agricoli riciclati. L’indagine, che va avanti da oltre un anno, ha portato a decine di perquisizioni tra la Basilicata e la Calabria, in particolare nelle province di Matera, Potenza e Cosenza.

Secondo quanto emerso dalle prime informazioni, al centro dell’inchiesta vi sarebbe un’organizzazione criminale dedita al furto, alla ricettazione e alla successiva rivendita, anche all’estero, di trattori, escavatori e altri macchinari agricoli sottratti soprattutto in aziende dell’Italia centro-meridionale. I veicoli, una volta alterati nei numeri di telaio e dotati di documenti falsi, venivano reimmessi sul mercato come apparentemente regolari.

In provincia di Cosenza, le perquisizioni hanno interessato alcune officine meccaniche, aziende agricole e depositi situati nella fascia presilana, in particolare nei comuni di San Giovanni in Fiore, Acri e Montalto Uffugo. Qui sarebbero stati trovati almeno tre mezzi risultati rubati, con numeri identificativi contraffatti.

Le indagini sono partite da alcuni ritrovamenti sospetti effettuati in contrada Pozzitello, nell’agro di Tricarico, dove venivano custoditi diversi mezzi non riconducibili ad alcun proprietario legittimo. Grazie a intercettazioni telefoniche, pedinamenti e all’analisi di documenti contraffatti, i militari sono riusciti a ricostruire la filiera del traffico, individuando anche una rete di complici attivi nel settore delle compravendite online.

L’operazione ha coinvolto oltre 100 militari dell’Arma, con l’ausilio delle unità cinofile e del supporto aereo dell’Elinucleo di Bari. Numerosi i sequestri già effettuati, tra cui documentazione contabile, centraline elettroniche modificate e mezzi agricoli per un valore stimato di oltre un milione di euro.

Il Procuratore capo di Matera ha sottolineato come “questa operazione abbia colpito un fenomeno criminale diffuso e ancora poco emerso, che incide pesantemente sull’economia agricola e danneggia imprenditori onesti”.

Le indagini proseguono per delineare con precisione il numero dei soggetti coinvolti e accertare eventuali connessioni con altre organizzazioni attive nel Sud Italia.

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