Catanzaro – 4 giugno 2025
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha scelto di uscire dal silenzio istituzionale e di prendere posizione in vista del prossimo referendum nazionale. “Non mi astengo – ha dichiarato senza giri di parole –. Di fronte a un momento così cruciale per la vita democratica del Paese, credo che ogni cittadino debba far sentire la propria voce”.
Un messaggio chiaro, quello di Occhiuto, che arriva mentre il dibattito pubblico si fa sempre più acceso e la partecipazione popolare rischia di essere compromessa da disillusione e sfiducia. Il governatore calabrese, pur mantenendo il riserbo sul contenuto del suo voto, ha voluto richiamare l’importanza dell’esercizio del diritto di voto come strumento di cittadinanza attiva.
A rafforzare questo appello è arrivato anche l’intervento della Conferenza Episcopale Calabra. In una nota diffusa oggi, i vescovi delle diocesi calabresi hanno sottolineato che “il voto non è solo un diritto, ma un dovere morale”. I presuli si rivolgono direttamente ai fedeli: “Non possiamo permettere che il silenzio prenda il posto della responsabilità. In un tempo in cui l’indifferenza rischia di inaridire la vita democratica, occorre riscoprire il valore profondo della partecipazione”.
La sinergia tra la voce politica e quella spirituale in Calabria si traduce in un forte invito all’impegno civico. Un messaggio che punta a scuotere le coscienze e ad arginare il crescente astensionismo, che negli ultimi anni ha segnato percentuali sempre più preoccupanti anche nella regione.
Intanto, le forze politiche regionali si preparano a vivere gli ultimi giorni di campagna con incontri, comizi e appelli mediatici. Il voto si avvicina, e la Calabria, come il resto del Paese, è chiamata a scegliere.

