Nel pieno del rush finale per il ballottaggio di Lamezia Terme, il candidato escluso dal primo turno, Rosario Bevilacqua, ha scelto di non fornire alcuna indicazione di voto ai suoi elettori. In una breve dichiarazione ha spiegato: «Non ci sono le condizioni per schierarsi. Ogni mio sostenitore voti secondo coscienza, valutando persone, programmi e coerenza».
Una posizione che arriva in un momento cruciale, a pochi giorni dal duello tra Mario Murone (centrodestra) e Doris Lo Moro (centrosinistra), che si contendono la guida della città. Entrambi i candidati avrebbero cercato un dialogo con Bevilacqua e con i suoi sostenitori, che al primo turno hanno raccolto un consenso non irrilevante, potenzialmente decisivo.
Nel clima incandescente di queste ultime ore, le parole dell’ex candidato suonano come un segnale di distanza dalla politica degli accordi dell’ultimo minuto: «Abbiamo fatto una campagna autonoma, fuori dai giochi di potere. E tale vogliamo rimanere».
Il silenzio ufficiale si avvicina, le posizioni si consolidano e il destino politico di Lamezia si deciderà tra pochi giorni. Con o senza l’indicazione di Bevilacqua.

