Ciao Peppì, Ciao Don Oreste…

Lettera da parte dell’amico Sergio

Oggi se ne va un amico vero, un uomo leale, un lavoratore instancabile, un padre meraviglioso, che ha cresciuto con amore e dignità due figli straordinari, Attilio e Olga. Un marito innamorato, che ora finalmente ritrova tra le nuvole il suo grande amore, pronto ad accoglierlo a braccia aperte, come nei giorni più belli.

Oggi non saluto solo un amico. Saluto un padre. Un punto fermo. Un’anima che ha saputo guidarmi con la sua saggezza semplice e autentica, con quei consigli sussurrati all’alba, quando il mondo ancora dormiva e noi già ci preparavamo a vivere.

Erano le cinque del mattino, e quel primo caffè il tuo caffè sapeva di casa. Era un rito, un piccolo miracolo quotidiano. Il tuo regno era il Disco Verde, non un bar qualunque… era il bar. Il bar per eccellenza. Quello dove bastava entrare per sentirsi parte di una famiglia.

E poi le risate, le storie, “Muzzichi e Mazzichi”, che divenne il nome di un mio locale, ma che nasceva da te, dalla tua allegria, dalla tua genialità spontanea. Non serve aggiungere altro, perché tutto quello che sei stato vive già dentro di me, dentro chi ha avuto la fortuna di conoscerti.

Oggi ti dico grazie, Peppì. Per ogni gesto, ogni parola, ogni sorriso.

Nel mio cuore ci sarai per sempre.

Abbracciami papà, e salutami tua moglie

Stringili forte, anche da parte mia.

Ciao Peppì, vola leggero.

Ci rincontreremo, da qualche parte, dove il tempo non ha fretta e i caffè sanno ancora di amicizia vera. ❤️

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