Prende vita “Calabria in Fabula”, un innovativo progetto culturale che si propone di riscrivere il presente della regione partendo dal basso, dai borghi e dai cittadini, attraverso la riscoperta delle storie, delle radici e delle tradizioni locali. L’iniziativa, promossa da un network di associazioni, artisti, scuole e istituzioni, vuole mettere al centro la comunità come motore creativo e custode della memoria.
Il progetto non è solo un contenitore di eventi culturali, ma un vero e proprio processo partecipativo: laboratori di narrazione, spettacoli teatrali, performance di strada, mostre itineranti e attività nelle scuole animeranno decine di paesi calabresi, trasformando ogni territorio in un “luogo narrante”.
L’obiettivo è ambizioso ma concreto: far emergere una Calabria autentica, lontana dagli stereotipi, capace di raccontarsi attraverso le voci di chi la vive ogni giorno. “Fabula” non è solo favola, ma anche costruzione condivisa del senso e del futuro, un modo per unire generazioni e rammendare il tessuto sociale attraverso la cultura.
Ogni tappa del progetto verrà documentata e restituita sotto forma di podcast, video, e racconti scritti, creando un archivio collettivo di storie calabresi, una memoria viva da custodire e rilanciare. La prima fase interesserà alcune realtà tra l’alto Tirreno cosentino e la Presila catanzarese, con un calendario fitto di incontri già da questa estate.
“Calabria in Fabula – spiegano i promotori – è un sogno che cammina sulle gambe delle persone. È la cultura che nasce dove meno te l’aspetti: in una piazza, in una scuola di paese, dentro un vecchio bar. E che può, da lì, cambiare tutto”.
In un tempo in cui la disillusione sembra prevalere, la Calabria sceglie di raccontarsi e di resistere partendo dal più potente degli strumenti: la narrazione condivisa.

