LAMEZIA TERME, 10 giugno 2025 – Con una distanza netta di quasi 10 punti percentuali, l’avvocato Mario Murone vola verso Palazzo Nicotera, conquistando la fascia tricolore al secondo turno delle elezioni comunali. Il candidato sostenuto da una coalizione compatta di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Calabria Azzurra e Lamezia Domani) ha ottenuto il 54,73% dei voti (14.624 preferenze) contro il 45,27% della sfidante di centrosinistra, l’ex magistrato ed ex sindaco Doris Lo Moro, che ha raccolto 12.097 voti .
Una vittoria annunciata
Il risultato ufficiale sancisce il ritorno al comando della città per il centrodestra, che aveva già ottenuto un significativo vantaggio al primo turno . Un afflusso alle urne in calo, al 45,12%, rispetto al primo turno (59,39%), che però non ha impedito alla coalizione di Murone di prevalere.
Primo discorso da sindaco
Subito dopo la proclamazione, Murone ha promesso di essere “il sindaco di tutti”, pronto a collaborare con la cittadinanza e con le forze politiche. “Vogliamo cambiare tutto, perché fino a questo momento ha funzionato poco. Questa città merita un ruolo di primo piano in Calabria” ha dichiarato, tra emozione e determinazione, davanti ai suoi sostenitori.
Reazioni politiche
Entusiasta il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha definito la vittoria “importante e meritata”, ringraziando l’ex sindaco Paolo Mascaro per la collaborazione offerta in questi anni. Anche Filippo Mancuso, presidente del Consiglio regionale, si è congratulato, sostenendo che “la dedizione di Murone farà da volano per affrontare le sfide della città”. Da Forza Italia Giovani, con il coordinatore Antonio Conte, parole di orgoglio per la determinazione e l’impegno che hanno portato alla vittoria.
Prospettive per la città
La nuova maggioranza in consiglio comunale sarà formata da 15 consiglieri di centrodestra, mentre il centrosinistra disporrà di 6 seggi (inclusa la Lo Moro) e il polo civico di Bevilacqua di 3. Tra gli obiettivi prioritari di Murone figurano rilancio economico, riqualificazione urbana e ripresa sociale, anche attraverso un rapporto stretto con Regione e governo centrale.

