
Un boato, una colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza, poi il silenzio. Si è trasformato in tragedia il volo di linea partito stamattina con 242 persone a bordo — tra passeggeri e membri dell’equipaggio — precipitato pochi minuti dopo il decollo da un aeroporto internazionale.
Il velivolo, un moderno aereo di lungo raggio, era diretto verso l’Europa. Ma qualcosa è andato storto appena staccatosi da terra. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe perso quota repentinamente prima di impattare contro un’area residenziale densamente popolata, provocando un’esplosione devastante e un vasto incendio.
L’impatto ha coinvolto anche alcune abitazioni nei pressi del luogo dello schianto. Squadre di soccorso, ambulanze, vigili del fuoco e forze dell’ordine sono accorse tempestivamente sul posto, trovandosi davanti a uno scenario drammatico: rottami fumanti, auto incendiate, vetri infranti e grida disperate.
Non si conosce ancora il numero esatto delle vittime, ma si teme un bilancio gravissimo. Alcuni superstiti sarebbero stati estratti tra le lamiere contorte dell’aereo e trasportati d’urgenza in ospedale, alcuni in condizioni disperate.
Le cause dell’incidente restano da chiarire. Al momento si indaga su un possibile guasto tecnico, ma non si esclude alcuna pista, incluso un errore umano o un problema legato al carburante. Testimoni presenti in aeroporto avrebbero riferito di fiamme visibili da uno dei motori già in fase di decollo.
Le autorità aeronautiche hanno avviato un’indagine e promesso trasparenza. La compagnia aerea coinvolta, intanto, ha espresso “profondo dolore” e assicurato che fornirà tutto il supporto necessario alle famiglie delle persone coinvolte.
Una giornata nera per l’aviazione, un’altra ferita profonda nel cuore di chi ha visto partire i propri cari e non li rivedrà più.

