Da editore e da amico: la mia vicinanza a Roberto Occhiuto
di Sergio Giannino Del Giudice

In questi anni, da editore ma prima ancora da uomo e da calabrese, ho raccontato e vissuto le storie di tanti. Ma oggi sento il dovere personale, morale e umano di scrivere per uno solo: Roberto Occhiuto, il Presidente della Regione Calabria, ma per me prima ancora l’amico di sempre.
Roberto è oggi coinvolto in un’indagine che ha scosso molti. Comprensibile. Ma chi lo conosce davvero, chi come me lo accompagna idealmente da quando, a quattro anni, correvamo insieme nei locali dell’Azione Cattolica di San Giovanni Battista in via De Rada a Cosenza, sa che l’onestà è sempre stata il tratto distintivo del suo cammino.
Io c’ero. C’ero quando sognavamo un futuro fatto di cose belle, c’ero quando, passo dopo passo, ha costruito la sua vita pubblica. C’ero quando ha scelto di non restare comodo, ma di mettersi in gioco, con la sua faccia, le sue idee, il suo amore per questa terra difficile e meravigliosa.
E ci sono anche adesso.
Perché credo nella giustizia, certo, ma ancora di più credo nelle persone.
E Roberto è persona perbene, con la schiena dritta e il cuore rivolto al bene comune.
Ci sono, come ci si deve essere nei momenti scomodi, quelli in cui è più facile voltarsi dall’altra parte o allinearsi al coro dei sospetti. Ma io non mi volto. E non lo farò. Perché chi ha vissuto accanto a certi valori non ha bisogno di aspettare un verdetto per sapere dove sta la verità.
Lascio alla magistratura il suo corso, come è giusto che sia. Ma da uomo libero e da editore responsabile, sento di ribadire pubblicamente la mia stima, la mia fiducia e la mia vicinanza a Roberto Occhiuto.In fondo, in Calabria più che altrove, è nei momenti bui che si riconoscono le luci vere.Con amicizia, lealtà e affetto.
Sergio ❤️

