Cosenza, 15 giugno 2025 – Un’ondata di voci, cartelli e speranze ha attraversato il cuore della città bruzia nella giornata di sabato, quando centinaia di cittadini si sono ritrovati in piazza per manifestare “Insieme contro il genocidio”, iniziativa nata per esprimere solidarietà alla popolazione di Gaza e denunciare l’escalation di violenza nella Striscia.
Convocata da un’ampia rete di associazioni, comitati studenteschi, esponenti del mondo sindacale e semplici cittadini, la manifestazione ha visto la partecipazione di giovani, famiglie e rappresentanti del mondo civile, accomunati dalla richiesta di un immediato cessate il fuoco e dal riconoscimento dei diritti umani della popolazione palestinese.
“Non possiamo restare in silenzio di fronte a un massacro che continua da mesi nell’indifferenza della comunità internazionale”, ha dichiarato dal palco uno degli organizzatori. “Il nostro grido parte da Cosenza, ma parla al mondo: pace, giustizia e verità per Gaza”.
Cartelli con scritte come “Stop bombing Gaza”, “Free Palestine”, “Human rights are not optional” hanno colorato la piazza, mentre molti partecipanti hanno indossato la kefiah in segno di vicinanza simbolica al popolo palestinese. Presenti anche diversi striscioni di collettivi studenteschi, realtà cattoliche di base e movimenti per la pace.
La manifestazione si è conclusa con un momento di raccoglimento e la lettura dei nomi delle vittime civili, in particolare bambini, rimasti uccisi nei recenti bombardamenti. Un silenzio carico di emozione ha avvolto la piazza, interrotto soltanto da un lungo applauso.
“Insieme contro il genocidio” non è stato solo un atto di protesta, ma anche un invito all’empatia, alla consapevolezza e all’azione. Da Cosenza, una città spesso distante dai grandi riflettori, è arrivato un messaggio chiaro e potente: la pace non può più attendere.

