“Sanità abbandonata: monta la protesta nella Valle dell’Esaro e nel Pollino”

Valle dell’Esaro – Pollino, giugno 2025 – Si alza forte la voce dei cittadini della Valle dell’Esaro e dell’area del Pollino, stanchi di assistere a un progressivo svuotamento della sanità pubblica locale. La protesta è esplosa negli ultimi giorni con presidi spontanei davanti alle strutture sanitarie depotenziate, raccolte firme e una richiesta accorata: “Dateci il diritto alla salute”.

A far esplodere l’indignazione popolare è stata la chiusura temporanea di alcuni ambulatori specialistici e la carenza cronica di medici nei presidi ospedalieri di zona, da Castrovillari a San Marco Argentano, passando per Lungro, San Sosti e Mormanno. I cittadini lamentano lunghissime liste d’attesa, trasferimenti forzati verso Cosenza anche per patologie lievi e l’assenza di servizi salvavita in loco.

«Qui non si nasce più, non si opera più, non si curano neanche più le urgenze – denuncia un anziano manifestante – ci hanno tolto tutto». Al suo fianco anche giovani e famiglie, uniti da un sentimento di abbandono e da una paura concreta: quella di dover scegliere tra la salute e la sopravvivenza economica.

Sindaci e amministratori locali hanno espresso solidarietà alla popolazione e richiesto un incontro urgente con la Regione Calabria e l’Asp, denunciando “l’assenza di un piano serio per la medicina territoriale e l’inesistenza di una rete d’emergenza adeguata nelle aree interne”.

Nel frattempo, comitati spontanei di cittadini stanno organizzando una marcia simbolica da diversi paesi della Valle fino alla sede dell’Asp provinciale. “Vogliamo solo essere curati, senza dover emigrare anche per un elettrocardiogramma”, si legge nei volantini distribuiti nelle piazze.

Una battaglia di dignità, che grida da una Calabria interna troppo spesso dimenticata: quella che non chiede favori, ma solo diritti.

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