A Cosenza il caldo non dà tregua: mare come un brodo e temperature oltre la norma

LUGLIO 2025 – L’estate a Cosenza si è trasformata in un’autentica fornace. Le temperature non solo superano i 40°C durante il giorno, ma ora anche il mare si sta riscaldando a livelli preoccupanti. Le rilevazioni dell’Arpacal e del CNR parlano chiaro: le acque del litorale tirrenico cosentino stanno toccando temperature fino a 5 gradi sopra la media stagionale, con punte oltre i 30°C.

Un dato allarmante che non ha precedenti negli ultimi decenni, sintomo evidente degli effetti del cambiamento climatico. La definizione usata dai bagnanti non lascia spazio a dubbi: “Il mare è diventato un brodo”. E in effetti, quella che dovrebbe essere una piacevole pausa rinfrescante dalla calura estiva si trasforma in un tuffo in acque tiepide, che nulla hanno a che vedere con la freschezza tipica delle coste calabresi.

Gli esperti lanciano l’allarme: l’aumento della temperatura marina può compromettere l’ecosistema costiero, favorire la proliferazione di alghe tossiche e mettere a rischio la fauna marina. Il professor Lorenzo Grimaldi, climatologo dell’Università della Calabria, spiega: “Stiamo registrando una vera e propria ondata di calore marina, una ‘heatwave’ che ha effetti diretti sull’equilibrio dell’ambiente marino e sulle attività umane”.

Anche il turismo balneare risente di questa anomalia: se da un lato i lidi sono pieni, dall’altro c’è chi si lamenta per l’acqua “quasi bollente”, poco rinfrescante e in alcune zone perfino torbida a causa della maggiore evaporazione superficiale.

Intanto, le previsioni non lasciano ben sperare. L’anticiclone africano continuerà a dominare lo scenario meteorologico per almeno un’altra settimana, con temperature che, sia in città che sulla costa, si manterranno ben oltre le medie stagionali. Il consiglio delle autorità sanitarie è chiaro: evitare l’esposizione nelle ore centrali del giorno, idratarsi frequentemente e fare attenzione ai soggetti più fragili, come anziani e bambini.

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