VICENZA – Dramma del lavoro sotto il sole cocente nel Vicentino, dove due operai sono stati colti da un grave malore da calore mentre lavoravano all’interno di una buca in un cantiere stradale. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata del 1° luglio, in una giornata segnata da temperature torride che hanno sfiorato i 38 gradi.
I due operai stavano effettuando interventi di manutenzione fognaria in un’area urbana quando, all’improvviso, entrambi hanno iniziato ad accusare forti sintomi di spossatezza e difficoltà respiratorie. Poco dopo, uno dei due ha perso conoscenza. È stato proprio il collega, seppur in gravi condizioni, a dare l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, che hanno immediatamente prestato i soccorsi e attivato le manovre di rianimazione. I due lavoratori sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Bassano del Grappa: uno è stato ricoverato in coma farmacologico, l’altro è sotto osservazione con una prognosi meno critica.
L’episodio ha riacceso i riflettori sulle condizioni di sicurezza nei cantieri, in particolare in giornate ad alto rischio climatico come quelle attuali. Le autorità sanitarie avevano già diramato nei giorni precedenti un’allerta per ondate di calore, invitando aziende e lavoratori a sospendere o ridurre l’attività nelle ore più calde.
Sull’accaduto sono state avviate indagini da parte dell’Ispettorato del Lavoro per accertare se le norme sulla sicurezza e i protocolli anti-calore fossero rispettati. Anche la Procura di Vicenza è stata informata e potrebbe aprire un fascicolo.
“È inaccettabile che si rischi la vita per il caldo – ha dichiarato il segretario provinciale della CGIL –. Chiediamo controlli immediati e una campagna straordinaria di prevenzione. Serve responsabilità da parte di tutti”.
Mentre si attendono aggiornamenti sulle condizioni dell’operaio più grave, la vicenda rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme in un’estate già segnata da temperature record e rischi elevatissimi per chi lavora all’aperto.

