Statale 106, siglato un protocollo antimafia per blindare i cantieri: stretta su infiltrazioni e appalti

10 luglio 2025 – Una nuova barriera contro le infiltrazioni mafiose nei cantieri della Statale 106 è stata eretta oggi con la firma di un protocollo di legalità tra il Ministero delle Infrastrutture, la Prefettura di Catanzaro, Anas e le forze dell’ordine. L’obiettivo è chiaro: prevenire condizionamenti criminali e garantire trasparenza e sicurezza nei lavori di ammodernamento della “strada della morte”, arteria strategica ma da sempre crocevia di interessi illeciti.

Il documento, sottoscritto in Prefettura, prevede una serie di controlli incrociati, accessi in cantiere, verifiche puntuali su subappalti e forniture, tracciabilità dei flussi finanziari e un monitoraggio costante da parte della Direzione Investigativa Antimafia. Ogni impresa coinvolta nei lavori dovrà attenersi a regole stringenti, con obbligo di comunicare tempestivamente qualsiasi variazione societaria o contrattuale.

«La Statale 106 non deve essere solo una grande opera infrastrutturale, ma anche un esempio di legalità e riscatto per il territorio», ha dichiarato il Prefetto di Catanzaro, sottolineando l’importanza di tenere alta l’attenzione in un’area storicamente esposta alle pressioni della criminalità organizzata.

L’Anas ha annunciato che il protocollo verrà esteso progressivamente a tutti i cantieri aperti lungo la dorsale jonica, a partire dai lotti già finanziati nel tratto Catanzaro-Crotone.

Il Ministro delle Infrastrutture ha parlato di «un patto per il futuro del Sud», ribadendo che non ci sarà alcuna tolleranza per i tentativi di infiltrazione nei processi di spesa pubblica: «Ogni euro investito sulla Statale 106 dovrà generare sviluppo, non arricchire mafie o corrotti».

Il protocollo si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione della 106, con investimenti per oltre 3 miliardi di euro previsti nei prossimi anni. Un’opera attesa da decenni, che oggi punta non solo a colmare un gap infrastrutturale, ma anche a dare un segnale forte di legalità e fiducia alle comunità calabresi.

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