CROTONE – Si restringono i tempi del procedimento penale che vede coinvolti presunti esponenti della criminalità organizzata nel Crotonese. Sono sette, infatti, gli imputati che hanno chiesto e ottenuto di essere giudicati con rito abbreviato nell’ambito dell’inchiesta sulla cosca attiva a Casabona, piccolo centro dell’entroterra crotonese, considerato da tempo un importante crocevia per interessi mafiosi locali.
Il procedimento nasce da un’articolata indagine della Direzione Distrettuale Antimafia che, attraverso intercettazioni, pedinamenti e riscontri patrimoniali, ha delineato un quadro accusatorio che riconduce gli imputati a gravi reati, tra cui associazione mafiosa, estorsioni e traffico di stupefacenti.
La decisione di ricorrere al rito abbreviato – che consente, in caso di condanna, uno sconto di pena – è stata accolta dal GUP del Tribunale di Catanzaro, competente in materia di criminalità organizzata. L’udienza preliminare proseguirà nelle prossime settimane con le posizioni degli altri imputati che non hanno optato per tale formula.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la cosca avrebbe esercitato un forte controllo sul territorio di Casabona e comuni limitrofi, imponendo la propria influenza su attività economiche e gestione del territorio rurale, anche attraverso atti intimidatori.
Il processo si preannuncia denso di elementi probatori, in una fase storica in cui lo Stato intende dare segnali sempre più forti contro la presenza delle mafie nei territori più fragili della Calabria interna.

