Vibo Valentia, auto incendiata alla dirigente comunale: “Un atto vile, va spezzata la cultura dell’intimidazione”

Proseguono le indagini sull’attentato incendiario che ha colpito Claudia Santoro, dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Vibo Valentia. Nella notte tra sabato e domenica, l’auto della funzionaria è stata completamente distrutta da un incendio di chiara matrice dolosa. Il veicolo era parcheggiato nei pressi dell’abitazione della donna, nel quartiere Affaccio.

Le fiamme si sono propagate rapidamente, avvolgendo l’intera vettura e richiedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco per domare il rogo. Le forze dell’ordine, giunte sul posto insieme ai tecnici, hanno confermato la natura dolosa dell’incendio e avviato le indagini per risalire agli autori del gesto.

Il sindaco Maria Limardo Romeo ha espresso piena solidarietà alla dirigente e ha condannato con fermezza l’episodio: “Siamo di fronte a un atto vile e gravissimo. Chi pensa di intimidire un’amministrazione o chi opera al servizio della collettività deve sapere che troverà una città unita e compatta. Questa è una cultura da estirpare con determinazione”.

L’attentato avviene in un contesto delicato per il Comune, dove la gestione degli appalti e dei lavori pubblici è da sempre al centro dell’attenzione anche della magistratura. Claudia Santoro, nota per il suo rigore professionale, non avrebbe mai denunciato minacce precedenti, ma non si esclude che l’attentato possa essere collegato al suo ruolo istituzionale.

Gli investigatori stanno acquisendo le immagini di videosorveglianza della zona e ascoltando alcuni testimoni. La Procura di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo contro ignoti per danneggiamento aggravato e incendio doloso.

Intanto, la città si stringe intorno alla dirigente. L’episodio ha riacceso i riflettori sulla necessità di proteggere chi lavora per lo Stato, specialmente in contesti dove l’intimidazione tenta ancora di infiltrarsi nelle istituzioni.

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