Cosenza, rapì una neonata in clinica: Rosa Vespa lascia il carcere e va ai domiciliari

Dopo oltre sei mesi trascorsi in carcere, Rosa Vespa, la donna cosentina accusata del rapimento della piccola Sofia, è stata trasferita agli arresti domiciliari. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza, accogliendo l’istanza della difesa.

I fatti risalgono al 21 gennaio 2025, quando Vespa, approfittando di un momento di distrazione, sottrasse la neonata dalla culla posta accanto alla madre, Valeria Chiappetta, ricoverata nella clinica Sacro Cuore di Cosenza. Il gesto sconvolse l’intera comunità, suscitando indignazione e paura. La neonata venne ritrovata illesa poche ore dopo, grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.

La Procura contesta a Rosa Vespa il reato di sequestro di persona. Il trasferimento ai domiciliari è stato disposto alla luce della condotta processuale e delle condizioni personali della donna, ritenute compatibili con una misura cautelare meno afflittiva. Le indagini, intanto, proseguono per far piena luce sulle motivazioni alla base del gesto.

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