Omicidio Di Cello a Lamezia: il perito conferma, l’assassino del figlio era incapace di intendere e volere

Lamezia Terme – È un verdetto che scuote le coscienze quello emerso dalla perizia psichiatrica disposta sul caso di Francesco Di Cello, l’uomo che il 15 gennaio 2025 uccise il figlio all’interno dell’abitazione familiare. Il perito nominato dal giudice ha infatti accertato la presenza di un vizio totale di mente al momento dell’efferato gesto.

L’uomo avrebbe agito in preda a un grave disturbo psichico, tale da compromettere completamente la sua capacità di intendere e volere. Una diagnosi, questa, che potrebbe cambiare radicalmente l’esito processuale, orientando la vicenda verso una possibile misura di sicurezza piuttosto che una condanna detentiva.

L’avvocato difensore ha ribadito il dolore della famiglia per la tragedia ma ha anche sottolineato la necessità di una giustizia che tenga conto della malattia mentale. Il pubblico ministero ha chiesto ulteriori accertamenti prima di formulare le sue conclusioni definitive.

L’udienza decisiva è attesa per le prossime settimane presso il Tribunale di Lamezia Terme. Intanto, la città resta ferita, sospesa tra il cordoglio per una giovane vita spezzata e l’inquietudine di una tragedia familiare maturata nel silenzio della malattia.

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