LAMEZIA TERME – Una folla composta e commossa ha gremito ieri la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo per dare l’ultimo saluto a Monsignor Luigi Cantafora, vescovo emerito di Lamezia Terme, scomparso a 82 anni. Pastore amato e guida spirituale per oltre tre lustri, Cantafora ha lasciato un segno indelebile nella comunità lametina, che si è stretta attorno alla sua bara tra lacrime, silenzi e preghiere.
Le esequie sono state presiedute dall’attuale vescovo di Lamezia, monsignor Serafino Parisi, con la partecipazione di numerosi vescovi calabresi, sacerdoti, religiosi e fedeli giunti da tutta la regione. Presente anche una rappresentanza delle autorità civili e militari, in segno di riconoscenza verso un uomo che ha saputo coniugare fede e impegno sociale.
«Monsignor Cantafora ha camminato con il popolo, con discrezione, profondità e grande umanità – ha detto monsignor Parisi nell’omelia –. Ci lascia il ricordo di un pastore che ha saputo ascoltare, consigliare, soffrire insieme alla sua gente».
Originario di Cardeto, nel Reggino, Cantafora era stato ordinato sacerdote nel 1967 e vescovo nel 2000. Alla guida della diocesi lametina dal 2004 al 2019, ha affrontato sfide pastorali e sociali complesse, distinguendosi per sobrietà, rigore morale e una particolare attenzione ai più deboli. Durante il suo episcopato ha promosso la Caritas, la formazione del clero e il dialogo con le istituzioni, restando sempre fedele al suo stile pacato e riflessivo.
Al termine della celebrazione, il feretro è stato accompagnato fuori dal Duomo tra gli applausi e le note di un canto liturgico, simbolo di un popolo grato e affranto. Monsignor Cantafora riposerà nel cimitero cittadino, accanto a tanti fedeli che in lui hanno trovato conforto, guida e speranza.

