Brucia la Locride: roghi a Marina di Gioiosa, Roccella e Siderno

Locride, 22 luglio 2025 – Una vera quotidiana battaglia contro il fuoco si è consumata oggi tra i comuni di Marina di Gioiosa Ionica, Roccella Ionica e Siderno. Condizioni meteorologiche estreme – vento rovente e temperature elevate – hanno alimentato roghi in aree boschive e collinari, in particolare attorno a Bosco Catalano e Pietra di Fonte, dove le fiamme hanno percorso velocemente diversi fronti, anche lungo la vallata del fiume Torbido, minacciando infrastrutture e la viabilità interprovinciale.

Sul campo, Vigili del Fuoco e Canadair, insieme alla Protezione Civile regionale, Calabria Verde, Polizia Municipale e volontari, stanno fronteggiando incessantemente l’emergenza. I lanci aerei avvengono da oltre tre ore non senza difficoltà causate da vento e conformazione del territorio.

L’allarme del sindaco Zito e attivazione del COC

Il sindaco di Roccella Ionica, Vittorio Zito, ha descritto la situazione come “una prova durissima”, ringraziando pubblicamente tutte le squadre coinvolte. Ha inoltre annunciato l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) e l’attivazione di servizi di assistenza per eventuali evacuazioni.

Sul suo profilo Facebook ha scritto:

“È una prova durissima e ringrazio tutte le donne e gli uomini dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile regionale e del Sistema del Volontariato, di Calabria Verde, della Polizia Municipale per quanto hanno fatto e stanno facendo”.

Comunità sotto choc: riflessioni e tensioni locali

La collera monta tra i cittadini, non solo per la devastazione ambientale, ma anche per ritardi percepiti nei soccorsi. Alcune famiglie, pur senza ordini formalizzati, si sono allontanate in via precauzionale dalle proprie abitazioni, in particolare a Roccella Ionica e lungo la strada Jonio-Tirreno tra Grotteria e Marina di Gioiosa.

Le organizzazioni sindacali, come la CGIL di Reggio Calabria, hanno puntato il dito contro la debolezza strutturale del sistema di prevenzione: “Serve un piano serio […] ogni anno un pezzo di collina che muore per mano di delinquenti”.

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