Castrovillari, gas medicale fuori mercato: Corte dei conti condanna dirigente Asp (danno da 1 milione)

CASTROVILLARI (CS) — La Sezione giurisdizionale per la Calabria della Corte dei conti ha condannato una dirigente dell’Asp di Cosenza a risarcire 1 milione di euro (oltre rivalutazione, interessi e spese) per aver consentito, per anni, una fornitura di gas medicale all’ospedale “Ferrari” di Castrovillari a prezzi nettamente superiori rispetto agli altri presìdi della provincia.

Secondo i giudici contabili, dopo la scadenza del contratto originario (affidamento risalente al 2005), la stessa ditta avrebbe continuato a rifornire il presidio tramite rinnovi di fatto, senza nuova gara. Nel periodo esaminato, il confronto prezzi citato in sentenza è eloquente: negli altri ospedali dell’Asp il gas era pagato 0,80 €/m³ (poi 1,04 €/m³), mentre a Castrovillari la fornitura sarebbe costata 3,97 €/m³ (valori al netto Iva). Per la Corte, l’omessa attivazione delle procedure di gara e dei necessari interventi correttivi ha prodotto un esborso fuori mercato e quindi un danno erariale.

La decisione arriva dopo un percorso avviato nel 2024, quando la Procura regionale della Corte dei conti citò in giudizio un dirigente Asp per forniture di “gas medicinali puri” pagate oltre la media di mercato, sulla base delle indagini della Guardia di finanza di Cosenza. All’epoca vennero contestate omissioni nella banditura di una nuova gara e l’utilizzo prolungato di condizioni economiche non aggiornate.

Con la sentenza odierna, lo Stato ottiene una pronuncia risarcitoria a favore dell’Asp di Cosenza. Resta ora da verificare se la difesa proporrà impugnazione. Intanto, il caso riaccende il tema dei controlli sugli acquisti sanitari e della programmazione delle gare: procedure puntuali e benchmarking dei prezzi restano gli strumenti decisivi per evitare che errori o inerzie amministrative si traducano in sprechi di denaro pubblico.

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