1° gennaio 2026: scatta il discarico automatico delle cartelle inesigibili

Cosa cambia davvero (e cosa no) per contribuenti ed enti creditori

Roma, 1 gennaio 2026. Entra in vigore il meccanismo del discarico automatico (o anticipato) delle cartelle di pagamento non riscosse entro un certo termine: è una novità strutturale della riforma della riscossione introdotta dal D.Lgs. 29 luglio 2024 n. 110 e confluita nel Testo unico su versamenti e riscossione – D.Lgs. 24 marzo 2025 n. 33, che rende operative le nuove regole dal 1° gennaio 2026 (art. 211).

Come funziona

  • Per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) dal 1° gennaio 2025, se non riscossi entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all’affidamento, scatta il discarico automatico: AdER restituisce la partita all’ente creditore (Erario, INPS, Comune, ecc.). Non serve alcuna domanda del contribuente.
  • Il Testo unico (art. 211) rende pienamente efficace la disciplina da oggi, 1/1/2026, coordinando le norme del 2024: è prevista anche la possibilità di discarico anticipato in specifici casi (es. assenza di beni aggredibili, procedure concorsuali concluse), secondo modalità definite dal MEF.

Cosa non è

  • Non è un condono: il discarico è un atto amministrativo che libera AdER dalla gestione del credito, ma non estingue automaticamente il debito del contribuente. Dopo il discarico, l’ente può archiviare oppure tentare altre forme di recupero (es. ingiunzione fiscale/riaffidamento), se giuridicamente ancora possibili.

Ambito temporale

  • Regola generale: discarico al 5° anno per i carichi affidati dal 1/1/2025. Il Testo unico (art. 211) specifica finestre diverse per i carichi già affidati alla data 8 agosto 2024 rispetto a quelli successivi, ai fini dei tempi di rendicontazione e chiusura.

Perché questa riforma

  • L’obiettivo è “ripulire” periodicamente il magazzino crediti pubblico, separando ciò che è realistico recuperare da ciò che è divenuto inesigibile, e ridurre i costi di gestione per l’agente della riscossione e per gli enti. Non si tratta quindi di “cancellazione di massa” indiscriminata, ma di una riconciliazione contabile-amministrativa con possibili esiti diversi caso per caso.

In sintesi operativa

  • Dal 1/1/2026 la regola del discarico automatico è operativa nell’ordinamento, per i carichi interessati:
    1. AdER non tiene più a lungo partite non esigibili oltre i 5 anni;
    2. il contribuente non ottiene una cancellazione “per legge” del debito, ma può vedere archiviare il credito dal suo ente oppure ricevere nuove azioni di recupero secondo gli strumenti consentiti.

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