La zucca e Halloween

RUBRICA: PENNE RIGHE E CALMA(R)I

di Maria Giovanna Santucci

La zucca dal colore caldo e la polpa dolce, profuma di cucina casalinga e storie antiche.
La coltivazione della zucca è lontanissima ed incerta.
Furono gli Etruschi a coltivarle, prima ancora, i navigatori Fenici.
Plinio definiva la zucca “il refrigerio della vita umana, il balsamo dei guai”.
Il poeta Marziale raccontava che la zucca puoi mangiarla tagliata in mille pezzettini, la puoi
mangiare come antipasto, nella minestra e nel contorno”.
Gli Aztechi con i semi crudi o tostati facevano un veloce spuntino corroborante.
La zucca sbarcò in Europa nel XVI secolo, conquistando rapidamente orti e tavole grazie
alla sua resa e alla capacità di adattarsi ai climi più diversi.
Il suo legame con Halloween nasce invece dalla tradizione irlandese di intagliare rape per
creare lanterne dedicate a “Jack O’Lantern”, personaggio del folklore. Quando gli
immigrati irlandesi arrivarono in America, scoprirono che la zucca era più grande e facile
da incidere: così divenne il simbolo di questa festa, l’amuleto per scacciare gli spiriti e
illuminare le notti d’autunno.
Nella tradizione contadina italiana del ‘900 era uso tenere in casa una zucca come
soprammobile, quale auspicio di felicità ed abbondanza.
La tradizione culinaria, propone la zucca come l’ingrediente ideale per minestre, risotti,
pietanze, marmellate o ripieno per paste.
Ad Halloween in cucina è d’obbligo preparare il dolce speziato.

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