Calabria, varata la nuova Giunta regionale: sette assessori e deleghe. Mancuso vicepresidente, Minenna unico tecnico

Catanzaro — lunedì 3 novembre 2025. Il presidente Roberto Occhiuto ha firmato il decreto di nomina della nuova Giunta regionale (secondo mandato): l’esecutivo parte con 7 assessori e la vicepresidenza affidata a Filippo Mancuso. Confermata la scelta di un solo componente tecnico, Marcello Minenna. A novembre la maggioranza porterà in Consiglio la modifica statutaria per l’ampliamento a 9 componenti.

Vicepresidente e assessori (con deleghe)

  • Filippo MancusoVicepresidente: Lavori pubblici, urbanistica, difesa del suolo, politiche della casa.
  • Giovanni Calabrese — Sviluppo economico, lavoro e politiche attive, turismo, fiere nazionali e internazionali nelle materie delegate.
  • Gianluca Gallo — Agricoltura (e promozione connessa), risorse agroalimentari, forestazione, aree interne, minoranze linguistiche, trasporto pubblico locale.
  • Eulalia Micheli — Istruzione, sport e politiche per i giovani.
  • Marcello Minenna (tecnico) — Bilancio e patrimonio, programmazione fondi nazionali ed europei, transizione digitale, energia, enti strumentali, fondazioni e società partecipate.
  • Antonio Montuoro — Valorizzazione del capitale umano e innovazione nel lavoro pubblico, legalità e sicurezza, beni confiscati, cooperazione internazionale e ambiente.
  • Pasqualina Straface — Inclusione sociale, sussidiarietà e welfare, pari opportunità, benessere animale.

Le restanti materie — fra cui cultura, rapporti con l’UE, marketing territoriale e promozione, attrazione investimenti, infrastrutture di trasporto, edilizia sanitaria, protezione civile e salute — restano nelle competenze dirette del Presidente.Occhiuto ha rivendicato una squadra frutto di scelte collegiali, con rappresentanza di genere ed equilibrio territoriale (due rappresentanti per ciascuna circoscrizione: Nord, Centro, Sud). L’esecutivo potrà essere allargato a 9 assessori dopo la doppia lettura della legge statutaria in Consiglio regionale.

Con le nomine in Giunta scatta il meccanismo del “consigliere supplente”: i neoassessori sono sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive liste, con rientro automatico a fine incarico.

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