Lunedì 17 novembre 2025 una grave tragedia sul lavoro ha sconvolto le campagne tra Pallagorio e la frazione Zinga di Casabona, nel Crotonese, dove un trattore agricolo è precipitato in un burrone profondo oltre cento metri causando due morti e un ferito grave.
A perdere la vita è stato innanzitutto Francesco Lamazza, 78 anni, agricoltore del posto e proprietario del trattore. L’uomo stava raggiungendo un proprio terreno per la raccolta delle olive, insieme a due operai di nazionalità pakistana che viaggiavano con lui sul mezzo.
Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina, il trattore stava percorrendo una strada di campagna che collega Pallagorio alla zona di Zinga; nel momento in cui il mezzo avrebbe imboccato la stradina di accesso al fondo agricolo, il terreno o il ciglio della carreggiata avrebbero ceduto improvvisamente, facendo precipitare il veicolo nella scarpata sottostante, in un’area particolarmente impervia.
Lamazza sarebbe morto sul colpo, schiacciato dal mezzo. I due operai pakistani sono rimasti intrappolati nella scarpata e sono stati recuperati in condizioni gravissime. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone, il personale sanitario del 118 e i Carabinieri, con l’ausilio dei mezzi di elisoccorso a causa della difficoltà di accesso alla zona del burrone.
In un secondo momento, nel corso della giornata, è giunta la conferma che uno dei due operai di origine pakistana è deceduto in ospedale, portando così a due il bilancio delle vittime. Il terzo uomo, anch’egli pakistano, è stato trasferito con l’elisoccorso all’ospedale di Catanzaro ed è tuttora ricoverato in prognosi riservata.
La Procura competente ha aperto un fascicolo per accertare con precisione la dinamica dell’incidente e verificare l’eventuale presenza di profili di responsabilità, mentre le forze dell’ordine stanno raccogliendo testimonianze e ulteriori elementi sullo stato della strada e sulle condizioni di sicurezza del tratto in cui si è verificato il cedimento.
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nei lavori agricoli e nelle aree rurali calabresi, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo dei mezzi agricoli su strade di campagna spesso precarie e soggette a cedimenti, e si inserisce in un quadro nazionale già segnato da un numero elevato di incidenti mortali sul lavoro.

