Cosenza, 16 novembre 2025 – La conferma ufficiale che il Capodanno Rai 2025/26 si terrà a Catanzaro, sul lungomare del capoluogo, accende la polemica politica a Cosenza. Nel pomeriggio del 16 novembre il gruppo consiliare “Democrazia e Partecipazione” diffonde una nota durissima: «Anche quest’anno il Capodanno Rai non sarà a Cosenza, mortificata la provincia più popolosa della Calabria».
La protesta arriva a distanza di due giorni dall’annuncio con cui Filippo Mancuso, esponente della Giunta regionale, ha ufficializzato la scelta di Catanzaro come sede del concerto Rai di San Silvestro condotto da Marco Liorni, organizzato sul lungomare cittadino per salutare il 2025 e accogliere il 2026.
L’affondo di “Democrazia e Partecipazione”: «Scelta senza nesso logico»
I consiglieri comunali cosentini Gianfranco Tinto, Francesco Graziadio e Aldo Trecroci parlano di decisione «senza alcun nesso logico e priva di programmazione», accusando la Regione di aver nuovamente escluso il territorio bruzio dal grande evento di Capodanno dopo le precedenti edizioni in Crotone e Reggio Calabria.
Secondo il gruppo, l’ufficializzazione fatta da Mancuso «ha permesso di capire che anche quest’anno il Capodanno Rai non si terrà a Cosenza» e conferma, a loro giudizio, una linea politica che avrebbe finito per «mortificare un’intera provincia, la più popolosa e la più estesa della Calabria». Il riferimento è diretto al presidente della Regione Roberto Occhiuto, cosentino, accusato di non aver tutelato adeguatamente il capoluogo e il suo territorio.
La posizione di Loizzo: «Scelta giusta per Catanzaro, ma serve un piano per Cosenza»
La deputata Simona Loizzo (Lega) invita a non trasformare la vicenda in una guerra tra città. In una intervista e in successive dichiarazioni, Loizzo definisce la scelta di Catanzaro «giusta» in quanto capoluogo regionale, sottolineando però l’urgenza di una strategia condivisa per valorizzare anche Cosenza.
La parlamentare parla di Cosenza come città «dalla bellezza storica e culturale» che necessita di investimenti mirati, sinergie istituzionali e una narrazione nazionale all’altezza del suo potenziale, invitando Regione e istituzioni locali a lavorare perché il capoluogo bruzio sia maggiormente coinvolto nei grandi eventi e nei progetti di promozione culturale.
L’evento Rai e la linea difesa dalla Regione
Dal lato regionale, le dichiarazioni pubbliche si concentrano soprattutto sul valore di immagine dell’evento. Il presidente Roberto Occhiuto ha definito il Capodanno Rai in Calabria «una pubblicità gigantesca per la nostra regione», ricordando che il format nazionale di Rai 1 porta il territorio «sul palco nazionale e nelle case di milioni di italiani».
Mancuso, nel comunicato in cui ufficializza Catanzaro, parla di «grande opportunità» per il capoluogo e ringrazia la Rai, la Calabria Film Commission e la stessa Regione per la convenzione che consente alla Calabria di ospitare l’evento per il terzo anno consecutivo.

