Il Consiglio dei ministri pone fine anticipata al mandato dell’amministrazione Coppola. L’ente sarà guidato per 18 mesi da una gestione prefettizia straordinaria.
Altomonte (Cosenza), 21 novembre 2025 – Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Altomonte per accertate infiltrazioni mafiose e condizionamenti della criminalità organizzata sull’attività amministrativa dell’ente. Il Comune sarà retto per i prossimi 18 mesi da una commissione straordinaria di natura prefettizia, incaricata di garantire la continuità amministrativa e il ripristino delle condizioni di legalità.
La decisione arriva al termine di un percorso iniziato il 30 gennaio 2025, quando, su disposizione della Prefettura, si era insediata a Palazzo di Città una commissione di accesso agli atti con il compito di verificare la presenza di collegamenti, diretti o indiretti, tra amministratori e contesti criminali, nonché eventuali condizionamenti sull’azione amministrativa. Dopo circa dieci mesi di accertamenti, la relazione conclusiva ha convinto il governo a intervenire con il provvedimento più drastico previsto dall’ordinamento.
Lo scioglimento è stato adottato ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (TUEL), che consente al governo di sciogliere consigli comunali e provinciali quando emergono “elementi concreti, univoci e rilevanti” su collegamenti con la criminalità organizzata o su forme di condizionamento tali da alterare la libera formazione della volontà degli organi elettivi e da compromettere il buon andamento dell’amministrazione. Si tratta di una misura di carattere preventivo e non di una sentenza penale: mira innanzitutto a tutelare l’ente e la collettività, ristabilendo condizioni di neutralità e trasparenza nell’azione amministrativa.
Con il decreto di scioglimento, viene meno il mandato dell’amministrazione guidata dal sindaco Coppola, eletta direttamente dai cittadini. In occasione dell’insediamento della commissione di accesso, lo stesso primo cittadino aveva manifestato pubblicamente stupore e amarezza, definendo la decisione della Prefettura un «fulmine a ciel sereno» e rivendicando la correttezza del lavoro svolto dalla sua giunta. Aveva inoltre affermato di affrontare le verifiche con serenità, confidando nell’esito degli accertamenti. Si tratta, al momento, di dichiarazioni politiche: le cronache non riportano ulteriori sviluppi giudiziari specifici a suo carico legati al provvedimento adottato dal governo.
La commissione straordinaria chiamata a governare Altomonte per i prossimi 18 mesi avrà il compito di gestire l’ordinaria e la straordinaria amministrazione, riorganizzare gli uffici e i servizi e garantire che le scelte dell’ente siano al riparo da condizionamenti esterni. Nel comunicato che accompagna il provvedimento, viene sottolineata la necessità di tutelare il buon andamento dell’azione amministrativa e la sicurezza pubblica, dopo l’emersione di condizionamenti ritenuti incompatibili con il regolare funzionamento di un Comune.
Dal punto di vista istituzionale, il decreto di scioglimento deliberato dal Consiglio dei ministri sarà seguito dalla firma del Presidente della Repubblica e dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che renderà pienamente esecutivo il provvedimento. Solo al termine del periodo di gestione straordinaria – salvo eventuali proroghe, anch’esse previste dalla normativa – i cittadini di Altomonte potranno tornare alle urne per eleggere un nuovo sindaco e un nuovo Consiglio comunale, restituendo alla comunità una guida politica scelta democraticamente in un contesto che, nelle intenzioni del governo, dovrà essere finalmente bonificato da ogni forma di infiltrazione mafiosa.

