Ospedale di Cariati, lavoratori delle pulizie senza stipendio da tre mesi: Laghi chiede «risposte e chiarezza»

Cariati (CS), 5 dicembre 2025 – Undici lavoratori del servizio di pulizia dell’ospedale di Cariati denunciano di non percepire lo stipendio da circa tre mesi e lanciano un appello alle istituzioni perché vengano tutelati i loro diritti e la loro dignità, a ridosso delle festività natalizie.

Si tratta degli addetti alle pulizie in servizio presso il presidio “Vittorio Cosentino”, dipendenti della cooperativa CSF Costruzioni e Servizi Srl, affidataria dell’appalto di igiene e sanificazione. In diverse note e testimonianze diffuse alla stampa e sui social, i lavoratori raccontano una situazione di «angoscia» e «grande difficoltà»: senza retribuzione da mesi, con bollette e mutui da pagare e famiglie a carico, affrontano l’avvicinarsi del Natale senza certezze economiche.

L’appello degli 11 lavoratori: «Non sappiamo come andare avanti»

Nelle lettere inviate agli organi di informazione, i lavoratori sottolineano di aver continuato a garantire il servizio quotidiano di pulizia e igiene all’interno dell’ospedale, pur in assenza di stipendio. Chiedono un intervento immediato per sbloccare i pagamenti arretrati, ricordando il ruolo essenziale che il loro lavoro svolge per la sicurezza dei pazienti e del personale sanitario.

La vertenza coinvolge la cooperativa che li ha in forza, ma si intreccia anche con i rapporti contrattuali con l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, committente dell’appalto. I lavoratori chiedono chiarezza sulla filiera dei pagamenti e sulle responsabilità del mancato versamento delle retribuzioni maturate.

L’intervento del consigliere regionale Laghi

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Ferdinando Laghi, che ha espresso piena solidarietà agli operatori e annunciato la presentazione di una interrogazione in Consiglio regionale. Nel suo intervento, Laghi parla di una situazione «gravissima», in cui ad essere calpestata non è solo la dignità dei lavoratori, ma anche l’immagine stessa del servizio sanitario pubblico.

Il consigliere chiede all’Asp di Cosenza e agli uffici competenti di chiarire in tempi brevi:

  • se i pagamenti verso la cooperativa siano regolari;
  • quali controlli siano stati effettuati sul rispetto degli obblighi contrattuali verso il personale;
  • quali misure urgenti si intendano adottare per garantire il saldo degli arretrati e la continuità del servizio.

Un caso simbolico nel dibattito sulla sanità calabrese

La vicenda dei lavoratori di Cariati si inserisce in un contesto già delicato per la sanità calabrese, spesso al centro del dibattito pubblico per carenze strutturali, difficoltà organizzative e contenziosi legati al personale. L’ospedale di Cariati, in particolare, è da anni al centro di vertenze e mobilitazioni del territorio, che ne rivendicano il pieno utilizzo a servizio della costa jonica cosentina.

Il caso degli 11 addetti alle pulizie rischia di diventare un nuovo simbolo delle criticità del sistema, mostrando come le tensioni finanziarie e gestionali possano ripercuotersi direttamente sui lavoratori più esposti e, indirettamente, sulla qualità dei servizi resi ai cittadini.

Le richieste: stipendi subito e garanzie per il futuro

L’appello che arriva da Cariati è chiaro: saldare immediatamente quanto dovuto ai lavoratori e aprire un confronto tra cooperativa, Asp di Cosenza e istituzioni regionali per evitare che simili situazioni si ripetano. Con il Natale alle porte, gli addetti alle pulizie chiedono non solo il pagamento degli arretrati, ma anche certezze sulla regolarità degli stipendi futuri e sul rispetto dei contratti.

In attesa delle risposte annunciate, la comunità locale, i comitati per la sanità del territorio e le organizzazioni sindacali seguono con attenzione la vertenza, che tocca un presidio ospedaliero considerato strategico per una vasta area del basso jonio cosentino.

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