Mendicino riaccende i fili della seta: riparte il MUSA, Museo Urbano all’aperto

A pochi chilometri da Cosenza, il comune di Mendicino rilancia la sua identità serica presentando ufficialmente il ritorno del MUSA – Museo Urbano della Seta all’aperto, un progetto culturale che trasforma il paese in un percorso diffuso di arte contemporanea e memoria storica. La conferenza stampa inaugurale è in programma martedì 9 dicembre, alle 11.30, presso il Parco degli Enotri, alla presenza degli artisti e dei curatori del progetto, tra cui il collettivo Gulìa Urbana.

Il MUSA nasce per raccontare, attraverso installazioni, murales e interventi artistici, la lunga tradizione della lavorazione della seta che ha segnato la storia di Mendicino, rendendola per secoli un punto di riferimento nel settore. Oggi quel patrimonio viene reinterpretato in chiave contemporanea: il centro storico e altri luoghi simbolici diventano un museo a cielo aperto, in cui il visitatore può camminare tra opere che intrecciano fili di tessuto, colore e narrazione.

«Mendicino è pronta a raccontarsi di nuovo, con i colori e i fili della sua storia più autentica», è il messaggio diffuso dal Comune in vista dell’iniziativa. Il MUSA si inserisce inoltre nel più ampio programma di eventi del Natale 2025 a Mendicino, che ruota attorno alla Festa della Seta e prevede oltre trenta appuntamenti tra laboratori, visite guidate, spettacoli e momenti di comunità.

L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è duplice: da un lato valorizzare l’identità culturale del borgo, dall’altro promuovere un turismo lento e consapevole, capace di scoprire la storia locale oltre i circuiti più consueti. Il MUSA diventa così non solo un progetto artistico, ma anche uno strumento di rigenerazione urbana e sociale, che unisce tradizione e innovazione.

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