Giornata storica per il trasporto pubblico a Reggio Calabria. Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha annunciato il pagamento dell’ultima rata del piano di rientro del debito di Atam, la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale. Il debito originario, accumulato nelle gestioni precedenti, era di 37 milioni di euro (24 milioni verso l’Erario, 3 milioni verso l’INPS, 4 milioni per TFR e 6 milioni verso fornitori).
Grazie alle definizioni agevolate (“rottamazione quater”) e a un piano di risanamento pluriennale, la società ha potuto chiudere la posizione debitoria, evitando quello che nel 2014 sembrava un fallimento quasi certo, con pesanti ripercussioni per circa 300 famiglie di lavoratori e per l’intero sistema di mobilità urbana.
Ora le somme che finora venivano destinate ogni anno alla copertura del debito potranno essere indirizzate a nuove linee, mezzi elettrici e servizi sull’intero comprensorio metropolitano, secondo quanto annunciato dall’amministrazione comunale, che punta a un rafforzamento del ruolo dell’azienda anche oltre i confini cittadini, in raccordo con la programmazione regionale del trasporto pubblico locale

