“Non dovrei essere qui, dovrei essere morto. Dovrei essere morto”. Così Donald Trump commenta in un’intervista al New York Post l’attentato durante il comizio elettorale in Pennsylvania. “Un’esperienza davvero surreale”, la definisce il candidato repubblicano alla Casa Bianca. “Il medico dell’ospedale ha detto di non aver mai visto nulla di simile, lo ha definito un miracolo”, ha spiegato Trump, che indossava una larga benda bianca sull’orecchio destro che il suo staff ha ripetutamente chiesto di non fotografare. Trump ha anche chiarito un dettaglio sulle sue scarpe subito dopo l’attentato. Nel video della sparatoria e degli attimi immediatamente successivi, mentre gli agenti del Secret Service cercavano di portarlo giù dal palco, Trump ha invitato tutti a fermarsi un attimo: “Aspettate, voglio prendermi le scarpe”, ha detto.
“Gli agenti mi hanno colpito così forte che mi sono cadute le scarpe e le mie scarpe sono strette”, ha detto con un sorriso, elogiando il personale della sicurezza per la loro azione tempestiva e per aver ucciso l’assassino, che era appostato su un tetto a circa 130 metri dal palco dove Trump stava parlando. “Lo hanno fatto fuori con un colpo dritto in mezzo agli occhi”, ha detto l’ex presidente. “Hanno fatto un lavoro fantastico”, ha aggiunto. “È surreale per tutti noi”.
Poi Trump ha ironizzato sulla foto ormai iconica di lui con il pugno in aria mentre gli agenti dei servizi segreti lo portano via da comizio. “Molte persone dicono che è la foto più iconica che abbiano mai visto”, ha detto. “Hanno ragione e non sono morto. Di solito devi morire per avere una foto iconica”.
Fonte Rai

