Cosenza, 19 febbraio 2026 — Un traguardo storico per l’agroalimentare calabrese è stato raggiunto: il Peperoncino di Calabria ha ottenuto l’approvazione comunitaria per l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) da parte della Commissione Europea, con la pubblicazione formale nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Il marchio IGP – uno dei più riconosciuti nel sistema europeo di tutela dei prodotti agricoli e alimentari – sancisce che almeno una fase significativa della produzione del peperoncino deve svolgersi nell’area geografica di origine, in questo caso l’intera Regione Calabria.
Un risultato atteso da anni
La decisione della Commissione europea arriva al termine di un lungo percorso normativo e amministrativo, iniziato con la presentazione della domanda di registrazione da parte del Consorzio dei produttori del Peperoncino di Calabria e sostenuto da istituzioni, operatori del settore e rappresentanze agricole regionali.
Il riconoscimento, oltre a tutelare il prodotto dall’uso improprio del nome sui mercati interno ed estero, vuole valorizzare un simbolo identitario dell’agricoltura calabrese, profondamente radicato nella cultura gastronomica locale e noto a livello internazionale per qualità e reputazione.
Come cambia la filiera
Con la pubblicazione del provvedimento, entra in vigore un periodo di tre mesi durante il quale autorità di Stati membri dell’UE o soggetti con interesse legittimo possono avanzare eventuali opposizioni al procedimento, secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria. Trascorsa questa fase, a condizione che non emergano motivi ostativi, il marchio IGP sarà pienamente operativo.
La futura indicazione geografica protetta coinvolgerà l’intero ciclo del prodotto: dalla coltivazione alla raccolta, dall’essiccazione alla preparazione delle tradizionali collane, fino alla lavorazione in polvere o scaglie, con tutte le fasi principali svolte in Calabria.
Una tutela contro le imitazioni
Per Coldiretti Calabria, che ha commentato con soddisfazione la notizia, questo riconoscimento non è solo una forma di certificazione di qualità, ma rappresenta un vero e proprio strumento di tutela per le imprese locali, contrastando la contraffazione e proteggendo l’autenticità del prodotto.
Il presidente del Consorzio ha sottolineato che il marchio consentirà di rafforzare la competitività sui mercati nazionali e internazionali, oltre a valorizzare la filiera produttiva regionale che ruota attorno al peperoncino, ingrediente simbolo della cucina calabrese.
Valore economico e culturale
Il riconoscimento europeo dell’IGP per il Peperoncino di Calabria rappresenta un’occasione di sviluppo per gli agricoltori, per le imprese di trasformazione e per l’intero indotto legato alla gastronomia e al turismo enogastronomico. Il marchio IGP, infatti, implica una maggiore visibilità sui mercati e una garanzia aggiuntiva per i consumatori desiderosi di autenticità e qualità certificata.
In un momento in cui le produzioni tipiche italiane sono sempre più apprezzate nel mondo, questo passo apre nuove opportunità per il “rosso piccante” calabrese, consolidando la sua reputazione come uno dei prodotti simbolo dell’identità agroalimentare della regione

