19 febbraio 2026 — A fronte dell’emergenza idrogeologica causata dall’esondazione del fiume Crati, un gruppo di agricoltori e residenti della Sibaritide ha costituito un comitato spontaneo per chiedere interventi immediati di messa in sicurezza dei territori e sostegno alle attività produttive duramente colpite.
La formazione del comitato segue giorni di alluvioni e inondazioni che hanno travolto campagne, strade e infrastrutture, provocando danni ingenti alle coltivazioni e rendendo molte strade impraticabili. Il presidente del neo-nato organismo ha dichiarato che “le imprese agricole sono in ginocchio e senza un immediato piano di interventi concreti rischiano di chiudere”.
I membri del comitato hanno sollecitato sopralluoghi urgenti da parte degli enti competenti, l’attivazione di somme urgenze per la riparazione di ponti e argini, e l’apertura di cantieri di consolidamento del territorio, per ridurre il rischio di futuri allagamenti. Inoltre, è stata avanzata la richiesta di indennizzi per le imprese agricole che hanno perso raccolti e attrezzature.
L’iniziativa del comitato riceve adesioni da residenti dei principali centri dell’area, interessati dalle criticità generate dal fiume, e punta a portare le istanze di cittadini e agricoltori direttamente alle istituzioni regionali e nazionali.

