Catanzaro – 24 febbraio 2026 – La carenza cronica di personale sanitario in Calabria torna al centro del dibattito dopo l’incontro tra il presidente della Regione Roberto Occhiuto e il diplomatico statunitense Mike Hammer, incaricato d’affari Usa a Cuba. A riferirlo è il portale RivieraWeb, che parla di un confronto “lungo e cordiale” sulla missione dei medici cubani e sulle possibili alternative per il reclutamento di camici bianchi.
Occhiuto ha ribadito che la presenza dei professionisti cubani è stata finora decisiva per garantire l’apertura di ospedali e pronto soccorso, ma ha anche spiegato di aver avviato, a gennaio, una manifestazione di interesse rivolta a medici Ue ed extra-Ue disponibili a trasferirsi in Calabria, grazie a una collaborazione con il Dipartimento di Stato americano e il consolato Usa.
La linea espressa dal governatore è quella di non rinunciare al contributo dei medici stranieri, ma di ampliare il bacino di reclutamento, puntando su professionisti che scelgano autonomamente di lavorare nella sanità calabrese, a condizioni economiche e logistiche simili a quelle garantite al personale cubano. L’obiettivo dichiarato resta quello di mettere in sicurezza il diritto alla cura dei cittadini calabresi, in un sistema sanitario che continua a fare i conti con carenze strutturali e liste d’attesa.

