COSENZA – A pochi giorni dal voto di domenica 8 marzo 2026 per il rinnovo della Presidenza e del Consiglio della Provincia di Cosenza, la sfida si consolida come una corsa a due tra Franz Caruso (sindaco di Cosenza, candidato del centrosinistra) e Biagio Faragalli (sindaco di Montalto Uffugo, candidato del centrodestra).
In un’elezione di secondo livello (votano sindaci e consiglieri comunali), Caruso presenta una piattaforma che, nelle sue dichiarazioni pubbliche, mette al centro il rilancio della Provincia come “supporto” ai Comuni, la risposta alle criticità storiche dell’Ente (a partire da debito e fragilità amministrative) e un’impostazione di governo fondata su programmazione, trasparenza e legalità.
Una candidatura “di servizio” e non personale
Caruso inquadra la propria discesa in campo come una scelta nata “dal confronto con tanti sindaci del territorio” e con l’area politica che lo sostiene, rivendicando che non si tratta di “una battaglia personale” ma di “un impegno collettivo”.
In questa cornice colloca anche la definizione di “coalizione del cambiamento”, richiamata quando annuncia la disponibilità a candidarsi dopo “sollecitazioni” arrivate da sindaci e amministratori e l’appoggio di forze politiche del campo progressista.
Provincia “casa dei Comuni”, con attenzione ai più piccoli
Un asse centrale del programma, così come emerge dalle sue parole, è il ritorno della Provincia a punto di riferimento operativo soprattutto per i municipi con minori risorse: “supporto tecnico, amministrativo e progettuale” ai Comuni, in particolare quelli più piccoli.
È una linea che punta a ricostruire l’utilità concreta dell’Ente nel quotidiano: capacità di progettazione, assistenza agli uffici comunali, accompagnamento nell’accesso a strumenti e risorse, in un territorio dove i divari tra aree interne e centri maggiori pesano ancora.

