Reggio Calabria ha scelto in modo netto, quasi plebiscitario.
Francesco Cannizzaro è il nuovo sindaco della città dello Stretto e lo fa con una vittoria larghissima che cambia profondamente gli equilibri politici reggini e calabresi. Una affermazione che già nelle prime proiezioni appariva chiarissima e che, con il passare delle ore, si è trasformata in un autentico trionfo elettorale.
I numeri parlano da soli.
Cannizzaro, candidato del centrodestra, si è imposto attorno al 70% dei consensi, lasciando molto distante Domenico Battaglia, fermo poco sopra il 20%, mentre gli altri candidati sono rimasti marginali nella corsa alla guida di Palazzo San Giorgio.
È una vittoria che va oltre il semplice risultato amministrativo.
A Reggio Calabria si è consumato un vero ribaltamento politico, con una città che ha scelto di affidarsi in maniera massiccia al leader regionale di Forza Italia, già protagonista negli ultimi anni di una crescita politica costante e di un radicamento sempre più forte sul territorio.
Sin dalle prime ore dello scrutinio il clima nel comitato elettorale di Cannizzaro era quello delle grandi occasioni. Applausi, bandiere, cori, abbracci e centinaia di sostenitori riversati nelle strade attorno al quartier generale del centrodestra. Reggio Calabria, politicamente parlando, ha dato un segnale chiarissimo: la città voleva voltare pagina.
La vittoria assume ancora più peso perché arriva in una fase delicatissima per il capoluogo dello Stretto, reduce da anni di tensioni amministrative, scontri politici e difficoltà cittadine legate:
- al degrado urbano,
- alla gestione dei servizi,
- alla crisi economica,
- e alla crescente sfiducia di una parte della popolazione verso la politica tradizionale.
Cannizzaro ha costruito la propria campagna elettorale puntando molto proprio su questi temi.
Durante gli ultimi mesi aveva parlato spesso di una città “spenta”, “trascurata” e bisognosa di una rinascita immediata. Un messaggio che evidentemente è riuscito a intercettare il malessere diffuso di ampie fasce dell’elettorato reggino.
Ma il dato che colpisce di più è forse quello politico.
Il centrodestra non ha semplicemente vinto: ha dominato.
La coalizione guidata da Cannizzaro ha mostrato una capacità organizzativa e territoriale enorme, riuscendo a mobilitare consenso in quasi tutti i quartieri della città e trasformando le elezioni comunali in una sorta di referendum politico sulla guida futura di Reggio Calabria.
La sconfitta del centrosinistra è pesantissima anche simbolicamente.
Dopo gli anni dell’era Falcomatà, la città sembra aver scelto una nuova direzione politica con una decisione netta e difficilmente interpretabile in altro modo.
Adesso, però, inizia la parte più difficile.
Perché una vittoria così ampia porta con sé aspettative enormi.
Reggio Calabria chiede:
- strade,
- decoro urbano,
- sicurezza,
- occupazione,
- rilancio turistico,
- gestione dei rifiuti,
- servizi efficienti,
- e soprattutto una città capace di tornare protagonista nel Sud Italia.
Cannizzaro eredita una città complessa, bellissima e fragile allo stesso tempo.
Ma eredita anche una forza politica raramente vista negli ultimi anni a Reggio. E proprio per questo il suo successo viene già letto come uno dei risultati amministrativi più clamorosi dell’intera tornata elettorale italiana del 2026.

