La protesta in difesa dell’ospedale di Cosenza non si ferma. Dopo la manifestazione contro l’ipotesi di trasferimento dell’hub ad Arcavacata, il Coordinamento dei Comitati di quartiere e delle frazioni ha rivendicato il successo della mobilitazione, definendola una risposta popolare nata dal basso e priva di bandiere di partito.
I comitati si dicono favorevoli allo sviluppo della sanità universitaria a Rende, ma ribadiscono che questo non può tradursi nello smantellamento o nello spostamento dell’ospedale hub dal territorio comunale di Cosenza. Il timore espresso è che il capoluogo possa ritrovarsi senza un presidio sanitario centrale all’interno dei propri confini.
La battaglia, ormai, non è più soltanto sanitaria. È diventata una questione identitaria, urbana e politica, destinata a pesare ancora a lungo nel confronto tra Comune, Regione, Università e cittadini.

