Una semplice automobile può fare la differenza tra rinunciare a una visita medica e poter ricevere una cura. È da questa considerazione che nasce il Social Taxi, il nuovo servizio promosso dalla Regione Calabria e presentato dal presidente Roberto Occhiuto come uno strumento concreto per aiutare soprattutto gli anziani ad accedere alle prestazioni sanitarie.
L’iniziativa è rivolta ai cittadini con più di 65 anni che devono raggiungere una struttura sanitaria per una visita prenotata tramite il CUP distante oltre 20 chilometri dalla propria abitazione. In questi casi sarà possibile richiedere gratuitamente un’automobile con autista che accompagnerà il paziente fino all’ambulatorio o all’ospedale, attenderà il termine della visita e lo riporterà successivamente a casa. Il servizio sarà finanziato dalla Regione attraverso risorse del Fondo Sociale Europeo e sarà prenotabile tramite una specifica applicazione digitale.
L’obiettivo non è soltanto offrire un mezzo di trasporto, ma eliminare uno degli ostacoli che più frequentemente impediscono ai cittadini di curarsi. In molte aree della Calabria, infatti, le prestazioni sanitarie sono disponibili, ma spesso vengono erogate in strutture lontane dal luogo di residenza e difficilmente raggiungibili da anziani, persone sole o famiglie prive di un mezzo proprio.
Secondo il presidente Roberto Occhiuto, il Social Taxi rappresenta anche uno strumento per contribuire alla riduzione delle liste d’attesa. Rendendo più semplice raggiungere gli ospedali e gli ambulatori disponibili sul territorio regionale, sarà infatti possibile utilizzare meglio le prestazioni già esistenti, evitando che rimangano inutilizzate esclusivamente per problemi logistici.
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di innovazione avviato dalla Regione Calabria nel settore della mobilità e dei servizi pubblici. La sperimentazione sfrutta le nuove opportunità offerte dalla liberalizzazione del trasporto a chiamata e dall’utilizzo delle licenze NCC, con l’obiettivo di trasformare la mobilità in un alleato della sanità territoriale.
Per migliaia di cittadini calabresi, soprattutto quelli residenti nelle aree interne e nei piccoli comuni, il Social Taxi potrebbe rappresentare molto più di un semplice passaggio in automobile. Potrebbe diventare la possibilità concreta di non rinunciare a un controllo specialistico, a una visita diagnostica o a un percorso di cura. Un servizio che prova a ridurre le distanze geografiche e sociali, mettendo al centro il diritto alla salute e offrendo una risposta pratica a uno dei problemi più sentiti dalla popolazione calabrese.

