La Calabria prova a trasformare uno dei suoi patrimoni più grandi in un motore stabile di sviluppo economico. Da Cosenza prende ufficialmente il via la Consulta regionale “Forestazione e Filiera Legno”, organismo promosso da Coldiretti con l’obiettivo di mettere in rete imprese, tecnici e istituzioni per valorizzare il patrimonio boschivo della regione.
La scelta di insediare la struttura operativa proprio nel capoluogo bruzio non è casuale. Il Cosentino rappresenta infatti una delle aree con la maggiore estensione forestale dell’intera Calabria, una ricchezza naturale che per decenni è rimasta largamente sottoutilizzata.
Secondo i dati illustrati durante la presentazione, la Calabria può contare su oltre 630 mila ettari di boschi, pari a circa il 40% del territorio regionale, una delle percentuali più elevate d’Italia. Un patrimonio che, oltre alla funzione ambientale, può diventare un’importante occasione di lavoro attraverso una gestione sostenibile della filiera del legno, della prevenzione degli incendi, della manutenzione del territorio e dell’economia circolare.
La Consulta nasce con l’obiettivo di coordinare le politiche di settore, favorire gli investimenti e rappresentare un punto di riferimento tecnico permanente per affrontare le criticità del comparto.
L’iniziativa arriva in un momento in cui la tutela del territorio assume un’importanza strategica. Dissesto idrogeologico, incendi estivi e cambiamenti climatici impongono infatti una gestione sempre più moderna delle aree forestali.
Per il mondo agricolo e per le imprese del settore si apre ora una fase nuova nella quale la valorizzazione del patrimonio naturale potrà rappresentare anche un’importante occasione di crescita economica per numerose aree interne della Calabria.

