Le ultime indagini della Direzione Distrettuale Antimafia fanno emergere nuovi collegamenti tra gruppi criminali operanti nelle province di Reggio Calabria e Cosenza. Intercettazioni e dichiarazioni dei collaboratori di giustizia raccontano un’organizzazione capace di rifornire il mercato della droga con metodi sempre più sofisticati.
Non più organizzazioni isolate, ma una rete capace di dialogare, stringere accordi e garantire continuità ai traffici di sostanze stupefacenti. Le nuove carte dell’inchiesta fotografano un sistema criminale in continua evoluzione, dove la collaborazione tra cosche supera i confini territoriali e rende ancora più difficile il lavoro degli investigatori.
La ‘ndrangheta cambia.
Si trasforma.
Si adatta.
Ed è proprio questa capacità di evolversi che continua a renderla una delle organizzazioni criminali più potenti e strutturate al mondo.
Le ultime attività investigative coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e sviluppate con il supporto delle forze dell’ordine raccontano un’organizzazione che non ragiona più esclusivamente per territori, ma costruisce alleanze funzionali agli affari.
Al centro delle nuove indagini compare un asse investigativo che collega due aree strategiche della Calabria: Reggio Calabria e Cosenza.
Due province geograficamente distanti ma unite, secondo gli investigatori, da rapporti consolidati nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

