Rifornito uno dei principali serbatoi che serve numerose contrade. Si tratta di acqua non potabile. Al municipio è stato attivato il Centro operativo comunale
Siccità, innalzamento delle temperature, impianti di distribuzione ormai vetusti. Una situazione allarmante per la quale il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha dichiarato lo stato di emergenza regionale di Protezione civile, per la “grave carenza idrica di carattere potabile”.
Una criticità particolarmente avvertita a Gerace, uno dei borghi più belli d’Italia. Qui, dopo alcuni primi interventi dello scorso giugno, con propria ordinanza il sindaco Rudi Lizzi ha ora disposto, d’intesa con la Sorical, che il serbatoio comunale di contrada “Paolini”, che serve diverse contrade limitrofe, venga parzialmente rifornito con autobotti.
I mezzi della Eco Sistem, Servizio Emergenza Sorical, capacità di 30 metri cubi ciascuno, fanno la spola tra Gioiosa e Gerace. Si tratta, viene precisato, di acqua non potabile, utilizzabile solo per l’igiene della persona e della casa; quindi né per cucinare né per bere.
Raggiunto telefonicamente Massimo Macri, responsabile del Distretto Sorical della Locride, ci ha spiegato che le falde acquifere si sono terribilmente abbassate; la quantità d’acqua s’è ridotta di oltre la metà.
Presso il municipio geracese è stato attivato il Coc, Centro operativo comunale. Ed alla luce degli esiti del tavolo tecnico tenutosi tra Regione e Sorical, il capogruppo di maggioranza, Varacalli, chiede alle istituzioni sovracomunali se non sia il caso di destinare ai Comuni somme per l’acquisto di bancali d’acqua potabile laddove necessari.
Fonte RAI

