Oggi consiglio regionale

Autonomia differenziata, la Calabria quarta per raccolta firme

Superata la soglia delle 500mila sottoscrizioni per il referendum abrogativo. La Regione Puglia impugna la legge davanti alla Corte costituzionale

Ora che la soglia delle 500mila firme è stata superata, anche grazie alla piattaforma on line, l’obiettivo è portare ai banchetti più persone possibili. In attesa che la consulta dia il via libera al quesito referendario. L’estate della politica si scalda con il dibattito sull’autonomia differenziata.

La Calabria, sottolineano i promotori, a fare la parte da leone. Quarta regione in Italia per raccolta firme digitali. “Secondi solo alla Campania in rapporto al numero di abitanti”, dice il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita. “Le oltre 22 mila firme sottoscritte dai calabresi sulla piattaforma governativa rappresentano l’1,2% della popolazione e solo la Campania con il suo 1,5% fa meglio”.

Una presa di posizione netta, quella dei cittadini. Mentre, sottolinea fiorita, il Consiglio regionale ha rinunciato al suo ruolo di indirizzo politico rinviando la trattazione della proposta sottoscritta dalle opposizioni.

Consiglio che tornerà a riunirsi oggi per l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Le opposizioni, Partito democratico in testa, non escludono di riportare in aula il tema per rianimare il dibattito. 

Dalla Lega è il governatore del Veneto Zaia ad accusare: “Il vero spacca Italia è il referendum. Rabbia per la narrazione contro”. Il ministro Salvini: “Del referendum sull’autonomia ne parliamo a settembre. Ogni referendum per me è comunque il benvenuto”.

Dalla Puglia arriva intanto la decisione di impugnare la legge davanti alla Corte costituzionale: “Per lesione della sfera di competenza delle Regioni”, dice il governatore Michele Emiliano. “Obiettivo – sottolinea – tutelare i cittadini italiani e l’unità stessa del nostro Paese nel rispetto dei principi sanciti dai nostri padri costituenti”.

Fonte RAI

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