Vertenza Abramo Customer Care, riunione al ministero delle Imprese

Al tavolo ha preso parte il presidente della Regione Occhiuto. Il ministro Urso: “Massimo impegno per occupazione”

Si va avanti di tre mesi in tre mesi. E il futuro di mille lavoratori è appeso ad un filo, alle richieste del Mise a Tim, alle proroghe di una commessa che comunque il gigante delle telecomunicazioni non sembra voler mantenere a lungo. La vertenza Abramo è di nuovo sul tavolo del ministero. Oggi incontro a Roma con il presidente della Regione Occhiuto. Intanto si portano a casa altre tre mensilità. Poi si pensa al futuro.

A metà anno la proposta, tirata fuori quasi dal cilindro, del governatore era stata quella di reimpiegare gli addetti in un grande progetto di digitalizzazione della pubblica amministrazione, formandoli, grazie al sostegno della Regione. Quell’idea è tornata in campo oggi, ma i tempi sono lunghi, lo si sapeva. Il ministero ha mostrato apertura. E la disponibilità a riconvocare un tavolo per parlarne in modo più concreto. “Questi tre mesi ci serviranno per arrivare all’obiettivo finale, salvaguardare l’occupazione”, dice il ministro Adolfo Urso.

Occhiuto prima di entrare incontra anche i sindacati. Presidiano in maglietta rossa e bandiera della Cgil il ministero e dicono: non ci arrendiamo. Sono proprio i sindacati però a mettere i paletti. Anche se si dovesse pensare al progetto di ricollocazione Tim non deve fuggire dalla Calabria. E’ un’azienda dai fatturati miliardari, che ha una partecipazione dello stato dicono. E l’ipotesi peraltro non riguarda solo la Calabria ma tutta Italia. Il piano industriale comprenda anche l’Abramo, e sia sostenibile.

Fonte RAI

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