Il ricordo di Civita a sei anni dalla strage del Raganello

Dieci persone morirono investite da una bomba d’acqua e detriti durante un’escursione sul letto del torrente, altrettanto rimasero ferite

«In vent’anni di lavoro di eventi del genere nell’area del Pollino e del Raganello non ne ho mai sentito parlare: si è trattato, a mio avviso, di un evento di assoluta eccezionalità nella sua interezza, ovvero per la quantità di precipitazione concentrata in così poco tempo con effetti devastanti». Lo ha detto l’ex capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, nel corso della sua deposizione dinanzi al collegio del Tribunale di Castrovillari (presidente Annamaria Grimaldi), dove si è celebrato il processo per i fatti del Raganello del 20 agosto 2018, quando un’ondata di piena del torrente travolse e uccise 11 persone, di cui 10 escursionisti e una guida. Borrelli è stato citato quale teste dalla difesa ed ha, per prima cosa, ricostruito l’attività svolta in quel giorno e nei successivi.

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