Il Parlamento ha comunque confermato le restrizioni previste:
- Si elimina lo sconto in fattura e la cessione del credito per interventi su immobili IACP, cooperative, il Terzo Settore e per la rimozione delle barriere architettoniche, consentendo tali opzioni solo se la CILA è stata presentata prima dell’entrata in vigore del decreto. Sono stanziati 400 milioni di euro per le zone colpite dal sisma in Abruzzo del 2009 e del Centro Italia nel 2016: potranno ancora utilizzare sconto in fattura e cessione del credito.
- Le altre zone colpite da eventi sismici restano escluse da sconto e cessione ma riceveranno contributi diretti per gli interventi di ricostruzione (35 milioni). Analogo discorso per Onlus, enti del Terzo Settore e associazioni di volontariato (100 milioni).
- I comuni che effettueranno segnalazioni di irregolarità in materia di Superbonus si vedranno riconosciuta una quota del 50% delle maggiori somme relative a tributi riscossi grazie al loro intervento.
- Si sospende l’uso dei crediti di imposta edilizi se il contribuente ha somme a ruolo per imposte non versate di importo superiori a 10mila euro fino a tale concorrenza.
- Banche e intermediari potranno utilizzare i crediti in quattro anni solo se al momento dell’acquisto erano stati pagati in misura superiore al 75%, nel qual caso la rateizzazione passa a sei anni.
Fonte Rai News

