Festa dell’Unità a Cosenza: polemica sulla concessione gratuita della piazza al Pd

Il Partito Democratico di Cosenza non dovrà pagare il canone per l’occupazione del suolo pubblico durante la Festa dell’Unità, prevista sull’inizio dell’isola pedonale di fronte a Palazzo dei Bruzi. L’opposizione consiliare attacca il sindaco Franz Caruso, accusandolo di favoritismo: «La tanto sbandierata situazione debitoria del Comune di Cosenza sembra non essere così grave, visto che i “soliti noti” beneficiano di concessioni gratuite».

I consiglieri comunali d’opposizione hanno sottolineato che l’occupazione di una vasta area come Largo Carratelli, sede dell’evento, avrebbe potuto portare nelle casse comunali un’importante entrata economica. «Ma il sindaco dimostra di avere un debole per i propri amici, specialmente quando si tratta del Partito Democratico. Non importa se gli esercenti delle attività commerciali di Cosenza devono affrontare un aumento del canone per l’occupazione degli spazi necessari alla loro attività, e lo stesso vale per tutte quelle associazioni, anche non politiche, che hanno sempre pagato le tariffe stabilite dal regolamento comunale per l’utilizzo di suolo e spazi comunali, come teatri e altre strutture. Ma certo, loro non fanno parte del Pd!»

Secondo Francesco Caruso e altri esponenti dell’opposizione, «il favoritismo del sindaco è grave, poiché mostra un atteggiamento proprietario nei confronti dei beni pubblici, offrendo agevolazioni, o in questo caso una totale gratuità, solo ai suoi sostenitori in giunta. Questi, al contrario, dovrebbero essere un esempio di buona amministrazione, specialmente in tempi di crisi finanziaria. E anche se siamo certi che a questa nota seguirà la solita risposta stile “asilo Mariuccia” – “anche voi del centrodestra, quando eravate al governo, avete fatto lo stesso” – la realtà resta preoccupante: è sufficiente essere iscritti al Partito Democratico per ottenere vantaggi, soprattutto quando si tratta di eludere il contributo al benessere economico cittadino.»

Concludono così, ribadendo che questa amministrazione continua ad applicare due pesi e due misure.

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