Alimentazione, buone abitudini e attività fisica sono alleati importanti per superare i disturbi
Stiamo assistendo a un cambio di marcia definitivo nelle condizioni meteo: i prossimi giorni saranno caratterizzati da un radicale mutamento atmosferico che influenzerà tutta la penisola, dal nord al sud.
Il cambiamento di stagione e di clima è una delle cause alla base dei disturbi digestivi, esattamente come le variazioni d’umore, l’esposizione ad elevati livelli di stress e i disturbi del sonno. Nei cambi di stagione l’organismo si deve regolare su nuovi ritmi con conseguente aumento dello stress.
Alcune aree del sistema nervoso centrale sono sensibili ai mutamenti della luce, della temperatura e dell’umidità. In particolare, durante il passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale, la diminuzione delle ore di luce impatta negativamente sulla produzione di alcuni neurotrasmettitori, come la melatonina e la serotonina, che sono fondamentali per la regolazione dell’umore e dei corretti ritmi di sonno e veglia fattori che influiscono sulla funzione gastrointestinale.
L’abbassamento delle temperature, la ripresa di ritmi lavorativi frenetici dopo la pausa estiva e il cambiamento nel tipo di alimentazione, sono fattori che possono accentuare disturbi gastrointestinali come stipsi, sensazione di gonfiore e dolore addominale, sintomi come bruciore e rigurgito e difficoltà digestive.
Con il passaggio dall’estate all’autunno spesso a variare è anche il tipo di alimentazione: si tende a mangiare di più e bere di meno, prediligere piatti più elaborati e grassi, consumare meno frutta e verdura e dedicare meno tempo all’attività fisica.
In presenza di sintomi quali sintomi da reflusso, bruciore di stomaco, dolore e sensazione di gonfiore addominale, stitichezza o diarrea è bene rivolgersi al medico curante per valutare la situazione.
È difficile prevenire questi disturbi, ma alcune accortezze possono essere di aiuto nell’affrontarli. Gli esperti suggeriscono alcune semplici regole: seguire un’alimentazione bilanciata con un corretto apporto di fibre e la giusta idratazione (circa 2 litri di acqua al giorno). Bere la giusta quantità di acqua infatti non è fondamentale solo nelle giornate di caldo estremo ma è importante durante tutto l’anno.
E ancora: evitare cibi molto elaborati e grassi e l’assunzione di bevande alcoliche; oltre ai pasti principali, consumare due spuntini sani nel corso della giornata; mantenere una regolare attività fisica, che non solo è benefica per la salute in generale, ma esercita un’azione positiva sulla motilità gastrointestinale; sfruttare la luce solare effettuando passeggiate all’aria aperta, in modo da ricaricare l’umore e abituare gradualmente l’organismo alle nuove temperature.
FONTE RAI

