“In un chiosco (sempre affollato) sul lungomare di Reggio Calabria c’è una delle migliori gelaterie d’Italia”, è quello che si legge su un articolo apparso ieri mercoledì 3 Aprile, sulla prestigiosa guida “Gambero Rosso”.
Racconta Davide Destefano titolare della rinomata gelateria: “per D’Annunzio era il chilometro più bello d’Italia, per me è anche casa, non c’è reggino che non lo conosca, qui sono passate tutte le generazioni”.
La fila lunghissima è una costante, così come la qualità del gelato che ha valso a Gelato Cesare di Reggio Calabria il massimo riconoscimento della guida Gelaterie d’Italia 2024
«Per D’Annunzio era il chilometro più bello d’Italia, per me è anche casa», racconta Davide Destefano di Gelato Cesare, un chioschetto che accompagna i reggini da oltre cent’anni, «non c’è reggino che non lo conosca, qui sono passate tutte le generazioni». Un tempo semplice bar che vendeva “gassose con la pallina” e caffè, trasformato con gli anni e la tenacia dei Destefano in una delle migliori gelaterie del nostro paese, secondo la nostra ultima guida Gelaterie d’Italia.
La storia di Gelato Cesare a Reggio Calabria
«Dopo il disastroso terremoto del 1908, che segnò la fine per molte attività, edifici, punti di incontro, c’era necessità di ripartire, di riprendere in mano le sorti di una comunità che aveva perso tanto, anche e soprattutto in termini umani. È da queste basi che è nato l’attuale lungomare e il piccolo chiosco verde con annesso il bar».
Chiosco che viene rilevato dalla famiglia Destefano nel 1940. «Con la seconda generazione, in particolare con mio papà Cesare, avviene il salto di qualità grazie all’intuizione di puntare sul gelato, approfondendone la conoscenza e curandone la lavorazione, secondo i migliori procedimenti artigianali». I primi gusti a trovare posto nel chiosco di Cesare sono fiordilatte, nocciola, caffè, fior di fragola e limone, «pochi gusti, ma dalla qualità eccelsa: papà realizzò la prima gelateria pura a Reggio Calabria – negli anni ’70 era desueto – e oggi ne raccogliamo i frutti; il chiosco è diventato un punto di riferimento per tutta la città, i reggini lo scelgono spesso come punto di ritrovo, come punto di partenza di una piacevole passeggiata sul lungomare o di una visita al Museo archeologico nazionale per vedere i Bronzi di Riace. Invero, il clima calabrese aiuta, ma i reggini da anni mangiano il gelato anche nel periodo invernale».
Gusti ispirati a prodotti calabresi
E questo ha delle ricadute positive, chiaramente, pure nell’aspetto organizzativo: «Possiamo permetterci di avere dei collaboratori stabili a tempo indeterminato», spiega Davide Destefano, da sempre molto attento alla sostenibilità sociale del suo chiosco. «Quando ho cominciato a lavorare nella gelateria di mio papà ho dapprima imparato, per poi apportare dei cambiamenti. Ho riattrezzato il laboratorio, optando per dei mantecatori orizzontali, e ho aumentato il numero di gusti in vetrina – oggi sono una quarantina – inserendo materie prime del territorio», dal bergamotto alla liquirizia, il gelato qui è uno strumento per far conoscere e apprezzare i prodotti locali.
Fonte Rai News

