Secondo il segretario generale Walter Bloise la proposta della parte pubblica crea situazioni di iniquità tra dipendenti ad alta specializzazione e gli altri
La Uil Fpl, che riunisce i lavoratori del settore “poteri locali”, non firmerà l’intesa sul Contratto integrativo decentrato aziendale proposto dalla Regione Calabria, area comparto della Giunta regionale, per il 2024. Lo fa sapere con una nota il segretario generale calabrese della categoria, Walter Bloise.
La decisione di non sottoscrivere il Cida 2024 è stata assunta dopo la riunione della Delegazione trattante del 27 settembre scorso, ed è basata su alcune critiche puntuali all’articolato in discussione. “Non si condivide il depauperamento del fondo previsto all’art. 5 per incrementare le risorse destinate al personale appartenente all’area di Elevata Qualificazione a scapito del personale appartenente alle altre aree; anche in considerazione che per i titolari di Elevata Qualificazione viene utilizzato un importo esorbitante prossimo agli 8.000.000,00 di € complessivi”, scrive Bloise.
Inoltre, “Uil Fpl ritiene illegittimo l’incremento a 300 ore del limite massimo pro-capite per lo svolgimento di lavoro straordinario destinato solo ad alcuni lavoratori. Per quanto concerne l’utilizzo delle risorse di cui all’art 4 comma 4 penultimo capoverso previsto dalla legge regionale 13 del 2005 la valutazione oltre che negativa si fa rilevare che le stesse, nonostante puntualmente previste, restano a tutt’oggi quasi totalmente non erogate per le annualità pregresse (2022 e 2023) per inadempienze già rilevate dalla UIL FPL con grave danno dei dipendenti”.
In sintesi Uil Fpl non sottoscrive il Contratto decentrato integrativo aziendale 2024 e si riserva di agire per le tutele del caso nei confronti dei dipendenti e dei propri iscritti per un “utilizzo di risorse improprio e assolutamente non condivisibile”.
FONTE RAI

