Petrolio in netto rialzo, dopo il coinvolgimento diretto dell’Iran, grande produttore. Il brent si riavvicina ai 75 dollari al barile
L’impatto dell’escalation bellica in Medioriente si fa sentire soprattutto sui mercati delle materie prime.
Petrolio in netto rialzo, dopo il coinvolgimento diretto dell’Iran, grande produttore. Il brent si riavvicina ai 75 dollari al barile.
Apertura in forte rialzo, questa mattina, anche per il gas naturale sulla piazza di Amsterdam: sopra i 40 euro al megawatt/ora. La quotazione risente di un attacco subito dalla piattaforma israeliana di Karish, che tuttavia, rimane operativa.
Le borse europee procedono contrastate. Milano a -0,12% e Madrid a -0,22%, mentre le altre segnano cauti rialzi.
A Piazza Affari spiccano in positivo alcuni titoli come Eni (+2,15%) e Leonardo (+2,16%).
In Asia Tokyo ha chiuso in calo di oltre due punti, dopo la presentazione del nuovo governo. Vola invece Hong Kong (+5,65%), che riapre dopo la festività e celebra gli stimoli all’economia della Banca centrale cinese.
Chiusura negativa nell’ultima seduta per Wall Street: le tensioni mediorientali pesano soprattutto sul Nasdaq.
FONTE RAI

