Terrorismo a Roma, il neo questore Massucci: “Attenzione altissima”

Il livello, avverte, è quello da “pre attentato”, mentre sul Giubileo “c’è bisogno di attivare la cabina di regia”. Manifestazioni pro Palestina: “Controlli già ai caselli”
Il tema della sicurezza al centro del discorso di insediamento del nuovo questore di Roma, Roberto Massucci: argomento che tocca non solo l’Italia ma l’Europa intera, guardando alla politica estera e al recentissimo caso delle due esplosioni che, nella tarda serata di ieri, hanno colpito la città di Copenaghen vicino alla ambasciata israeliana.

Il tema sarà anche al centro dell’imminente G7 dei Ministri dell’Interno di Mirabella. Il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, ha incontrato questa mattina in prefettura ad Avellino i sindaci della provincia dichiarando che “questo summit rappresenta un incontro di fondamentale importanza per confrontarci con i nostri partner internazionali ed affrontare insieme le sfide legate alla sicurezza“.

La Capitale da mesi si sta preparando ad accogliere milioni di pellegrini, attesi per il Giubileo 2025. Cifre che si aggiungeranno alle imponenti masse di turisti che già quotidianamente vengono attratti da tutto il mondo. Un flusso di persone che chiederà, inevitabilmente l’aumento dei controlli, partendo dal presupposto che  ci troviamo, come ha ricordato Massucci, già ad un livello di attenzione “due”, ossia “altissimo, da pre attentato”.

Già dirigente dei commissariati romani di Primavalle e San Paolo, Massucci ha fatto parte nel 2000 dell’Ufficio per il Giubileo di 25 anni fa. Il nuovo funzionario del ministero dell’Interno torna così nella città dove si è anche laureato, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo nella questura di Verona. 

“Torno con un nuovo Giubileo. Credo che Roma abbia bisogno debba coltivare parole chiavi e una di questa è il rispetto. In campo c’è anche la polizia e, in continuità con il mio predecessore Carmine Belfiore, lavoreremo per portare avanti un progetto di continuità che deve guardare ai giovani, alle comunità straniere e alle comunità di Roma”, ha dichiarato durante l’incontro con la stampa in via di San Vitale. 

“La preparazione al Giubileo ha un costo per la vivibilità cittadina per i cantieri che miglioreranno Roma. Nei luoghi dove si svolgeranno gli eventi lavoreremo nel segno di una ‘polizia gentile’“.

Roma, la cabina di regia 

“Il Giubileo si configura come un appuntamento appetibile per le infiltrazioni criminali” e “come in tutti i grandi eventi che attivano un flusso di denaro importante, c’è bisogno di attivare una cabina di regia” ha detto Massucci. 

Cabina di regia che, specifica, “era già stata attivata dalle forze dell’ordine, con il coordinamento della prefettura, che ha il coordinamento  dell’antimafia. Il lavoro che si sta facendo è costante e i riflettori sono molto alti, ci rendiamo conto che questo flusso di denaro  potrebbe effettivamente attivare degli interessi di cui storicamente  Roma non è immune. Va tenuto alto il livello della prevenzione per  quanto riguarda la gestione della sicurezza pubblica”. 

Perché, ha continuato, “se è vero che abbiamo fatto un Giubileo straordinario ai tempi dell’Isis, i tempi che stiamo vivendo adesso non sono tanto più sereni. Il livello di allerta del Paese è di livello due, che è quello prima dell’attacco terroristico, quindi l’attenzione è altissima”.

Manifestazioni: “I controlli fin dai caselli e l’importanza del dialogo”

Ma il lavoro non si concentrerà principalmente solo sul Giubileo. Argomento caldo per la sicurezza di Roma sono anche le manifestazioni che vengono ospitate dalla città e il tema degli ultras. 

In particolare, per i cortei pro-Palestina previsti per il 5 ottobre il questore appena insediato ha spiegato di aver “già iniziato a lavorare sulle informazioni e faremo un tavolo tecnico il 4 ottobre. Ci stiamo organizzando per pianificare servizi specifici a Ostiense e i controlli inizieranno fin dai caselli, diventando più stringenti nei luoghi delle iniziative per le quali, lo ricordo, esiste un divieto che va fatto rispettare anche utilizzando il dialogo”. 

“Questa è una gestione che inizierà già nelle prossime ore. Poi proseguiranno anche nelle giornate successive”, ha specificato. “Abbiamo iniziato a lavorare già da qualche giorno sulla definizione delle informazioni. Ci siamo riservati di analizzare tutto in un tavolo tecnico che faremo alla vigilia. Ci stiamo organizzando per pianificare servizi a cerchi concentrici rispetto all’ipotizzato luogo di concentramento, cioè piazzale Ostiense. Questi servizi inizieranno dai caselli fino al centro di Roma e diventeranno più stringenti nel luogo annunciato di svolgimento delle iniziative, rispetto alle quali esiste un divieto da rispettare con le misure necessarie e l’apertura di porte di dialogo. C’è un’interlocuzione in atto, non è secca, ma è un processo di mediazione”.

FONTE RAI

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